Omaggio a Freak Antoni

12.02.2014 19:24

 

È MORTO FREAK ANTONI...

L’ho saputo poco fa tramite un sms di un amico: “CazzoFigaCuloTetteMerda! Se n’è andato Freak Antoni”, e io “Ma come?...Quando?... Non ne sapevo nulla...”; e poi è stata la volta di un altro, e di un altro ancora... Tutta gente con la quale siamo cresciuti insieme alla musica e le parole degli Skiantos, non solo Led Zeppelin e Pink Floyd, Jimi Hendrix e Jethro Tull, ma anche e tanto “Panka Rock”, “Ti rullo di cartoni”, “Eptadone” e “Io sono uno Skianto”, giusto per dirne qualcuna. E se qualcuno non sapesse di cosa sto parlando, peggio per lui, non sa cosa si è perso e si vada a documentare: questa è storia e cultura d’Italia, e delle più alte, è il ‘77 e la KontroKultura, è energia pura e pietra miliare della musica italiana degli ultimi 37 anni.


Sono feste a casa di Matteo e nottate a casa di Camilla, LP mandati a tutto volume nelle notti milanesi tra alcool e fumo adolescenziali, sono Godzilla di MonoTono e gli originali in vinile cercati da Roberto Radini alla (vecchia) Fiera di Sinigallia e pagati a peso d’oro, quanto giustamente valevano, sono Parco Sempione e frikketoni e punk vari. E sono concerti fantastici in ogni dove, sopra tutti quello al (vecchio ed unico) Leoncavallo contro lo sgombero del Centro Sociale, quando anche chi mai li aveva visti o li conosceva è impazzito dal godimento, sono la chitarra di Dandy Bestia e le parole di Freak Antoni, sono il manifesto di una generazione soprattutto, certo, ma anche di quella, la mia, che è venuta subito dopo e ha potuto ancora godere dell’onda lunga degli anni ‘70 per fortuna, chè già quelle appena dopo di noi trasudavano rincoglionimento allo stato puro, e se noi ci siamo salvati i neuroni e l’anima lo dobbiamo anche ad artisti come gli Skiantos, non c’è dubbio alcuno su questo!
Come poter mai ringraziare a dovere di tutto questo un gruppo di sciamannati punks genii bolognesi? Solo non facendoli mai scivolare nell’oblio, tenendo viva la loro opera e raccontandone a chi è venuto dopo e ancora deve venire. Non dimenticando mai cosa è stato, chi sono stati, cosa siamo stati.


Voglio ricordare un solo altro episodio che riguarda il grande Freak, perché alla fine è inutile diluire il sentimento in troppe parole. Erano i primi anni ‘90, il ‘93 direi, ed era estate, ed era stata organizzata una serata nel Centro Sociale di Villa Amantea alla periferia milanese di Baggio, una brutta periferia, non erano moltissimi mesi che era stato occupato, ed era un bel posto, aveva anche tutto uno spazio verde all’aperto, e la serata era proprio in appoggio al Centro se non ricordo male. Bhè, colui che era l’ospite dell’evento non era altri che Freak Antoni, in solo. Voglio dire, tra un gruppo di ragazzi ragazzini c’era lui, il grande Freak Antoni! E mentre il sole stava scendendo, lasciandoci tutti immersi in quella particolare luce di fine giornata estiva – avete presente? Quando tutto sembra restare sospeso  seduti fuori in attesa che cominciasse la serata, Orlandino si girò e gli disse: “Antonio, vieni ad accendere il chiloom!”. E lui si sedette tra di noi e sembrava quasi... modesto, forse non c’è altra parola per descrivere il modo con cui si unì e stette tra di noi. Fumammo, parlammo, ci chiese informazioni sulla realtà del Centro e di Milano in generale, e poi... E poi fu una serata memorabile e indimenticabile, fu Freak Antoni tutto solo per noi, quasi in udienza privata, fu fantastico ed incredibile, divertentissimo e di altissimo livello – cabaret, musica, o che altro? No, solo Antonio, Freak per tutti. Quando finì ebbe anche la modestia e l’umiltà di accettare di cantare alcuni pezzi degli Skiantos fatti da un gruppo di loro fans che così volevano omaggiare il Grande Freak, e fu fantastico, specialmente quando fecero “Io sono uno Skianto”. E tutto questo con noi che eravamo lì a due passi, mica c’erano barriere o super palchi rialzati o che sò io, no: Freak Antoni in mezzo a noi, roba da raccontare agli amici che non c’erano e ai nipoti che verranno.


Che altro aggiungere... Un abbraccio e un grazie infiniti, sempre nel cuore Grande Freak!
E sempre fate largo all’Avanguardia! Siete un pubblico di merda!!!!

 

P.S: Orlandino non c’è più da tempo ed anche lui era un grande, il chiloom era il mio e scusate se è poco, e l’omaggio di cui sopra potrebbe forse non risultare un gran che, ma ero distratto dall’ascolto ad alto volume di Monotono, Kinotto e Saluti da Cortina, spero mi scuserete...

Il disegno qui sotto è di Fabio ed è la copertina di una cassetta musicale che conteneva Monotono, Kinotto (parziale) e Saluti da Cortina fatta per Camilla in data 3-02-'94.